IL CASO GIBBS:
Tradimento? Ossessione? Giustizialismo?
part 1. L'Avversario
Un intervista davvero esclusiva con un noto criminale, James Murdock, autore di delitti efferati ed al momento dell'intervista carcerato dopo la cattura avvenuta per mano dell'ex Ammiraglio Ryan Gibbs (foto d'archivio).
Proprio con J. Murdock, suo acerrimo nemico, vogliamo parlare di Gibbs, dopo la diserzione di quest'ultimo insieme al fido Anthony Smith.
Oltre ed aver rubato armi un veivolo della Ottava Flotta e quant'altro sulle loro teste pendono ora due taglie di tutto rispetto.
(Intervista rilasciata il 20 marzo 2514)
Oltre ed aver rubato armi un veivolo della Ottava Flotta e quant'altro sulle loro teste pendono ora due taglie di tutto rispetto.
(Intervista rilasciata il 20 marzo 2514)
S.L (Silas Lancaster): dopo quello che é successo tra lei ed il suo avversario e sapendo quanto Gibbs sia stato un Ammiraglio noto per la fedeltà all'Alleanza, può dirci cosa può essere scattato nella mente di un uomo simile per compiere una mossa del genere?
J.M (James Murdock): La gente ha degli ideali, a volte. Solo che questi, di tanto in tanto, possono trasformarsi in ossessioni.
Quella di Gibbs verso gli indipendentisti e verso di me in particolare - ex browncoat - non era semplice voglia di fare carriera: Gibbs nutriva odio, rancore verso di me.
Lo nutre tutt'ora forse.
Non ci dormiva la notte, per escogitare un dannato modo per catturarmi e di questo ne sono certo.
Tuttavia, le ossessioni non possono essere assecondate dagli ideali o dalle istituzioni...
S.L.: vogliamo allora dire che, secondo il suo punto di vista, Gibbs potrebbe aver lasciato la Flotta magari alla ricerca di un gruppo alternativo oppure anche solo per agire in maniera più libera, per seguire le proprie ossessioni di giustizia?
Inoltre: se lei fa parte delle ossessioni di Gibbs non ha paura di rimanerne vittima una volta che fosse scarcerato dopo la detenzione?
J.M. : E' quello che penso io (...) e no, non ne ho paura.
Gibbs è stato in grado di prendermi per una mia leggerezza, che non commetterò più.
Certi sbagli si fanno una volta sola, dopodichè si impara da essi.
S.L.: allora le domando: cosa potrebbe escogitare Gibbs al di là di una possibile vendetta contro di lei?
Colpire altri indipendentisti o cosa ?
J.M.:Onestamente non ne ho idea. Immagino colpire altri indipendentisti, sempre se la mia prima ipotesi è esatta.
S.L. : se vuole lasciare una dichiarazione a qualcuno, sia questa la gente, o la Flotta o Gibbs stesso....

J.M. : Beh... Può dire a Gibbs, a tutta la Flotta, ed a ogni uomo, donna o bambino che la sostengono... Che hanno sbagliato, quel giorno, a ridurre in questo stato James Murdock e che per questo la pagheranno cara.
Nel caso glielo chiedessero, dottore: sì, la mia è una minaccia.
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Il CASO GIBBS :
part 2. L'ex collega
Dopo uno dei principali nemici di Gibbs chi potremmo interpellare per far luce sulla vicenda se non uno dei suoi maggiori conoscenti, almeno in ambito lavorativo?
Il Capitano attuale della Flotta Gregory Phillps (foto d'archivio) ha accettato anch'egli di rilasciare un intervista esclusiva per il Nessie's News, rivolta all'opinione pubblica, ancora incredula dopo l'accaduto (rilasciata il 22 marzo 2514)
Non posso non riportarvi come al solo pensare all'argomento dibattuto il Capitano suddetto abbia portato la mano ad altezza del cuore, rendendo evidente come la questione lo tocchi particolarmente.
S.L. : Sembra incredibile...Gibbs le aveva anche da poco conferito una Medaglia al Valor militare, credo che nessuno potesse presagire quello che poi successo... oppure si?
G.P.: in effetti quel che dice non è scorretto, conosco bene l'ammiraglio Ryan Gibbs, almeno per quel che concerne l'approccio lavorativo e la personalità, non posso pronunciarmi in merito alla vita privata in realtà, i nostri rapporti sono stati limitatamente di lavoro.
Prima della sua dipartita l'ammiraglio Gibbs mi fece molti discorsi sulle responsabilità, sulla fiducia riposta nei miei confronti, l'inalienabilità nei propri principi, e sulla rettitudine.
Mi sento abbastanza sicuro di dire che l'ex Ammiraglio abbia tentennato in tutti quei concetti e preconcetti sui quali marcava con me, se non in tutti, in parte di essi.
S. L. : l'ex Ammiraglio, per quel poco che ho avuto modo di capire avendone una conoscenza alquanto superficiale, mi é sempre sembrato molto solido in ciò che credeva, forse anche troppo diligente e votato al lavoro rispetto ad altri soggetti, fino ad arrivare a non riposarsi dopo alcune cure effettuate presso l'ospedale cittadino per poter riprendere subito il mestiere...
Allora, secondo lei ed é chiaro che qui entriamo nella teoria, cosa può essere scattato nella mente di quest'uomo per arrivare a tradire l'Istituzione in maniera così plateale?
Un uomo stimato, che aveva ricevuto anche una stella d'argento per azioni compiute in guerra e che si é distinto anche nella cattura di Murdock...
G.P.: In realtà l'ammiraglio Ryan Gibbs non ha tradito la marina militare se osserviamo la faccenda con un più ampio orizzonte.
Certamente ha requisito materiali militari, certamente ha disertato, e certamente ha requisito un velivolo extra atmosferico da guerra;
ma questo atto di tradimento è stato, appunto, voluto per non contaminare i principi della Marina, prima corrisposti con i suoi, ma che adesso non lo sono più.
L'ammiraglio Gibbs è un soldato assaltatore che ha combattuto la guerra, probabilmente come altri ferito psicologicamente da essa, e che poi si trova a garante della legge in uno scenario interplanetario ancora teso e controverso.
Più volte ferito dalla perdita di Marines, giovani per lo più, per via di plurimi attacchi, dai più recenti di Greenfield, ai più datati del crimine organizzato.
Non ha potuto fare giustizia raggiungendoli con il braccio legittimo della legge, e, per tanto, ha optato per, mi passi il termine dottor Lancaster: la giustizia privata .
...Ma non vi è giustizia nelle sue azioni, al momento lo vedo come un uomo preso dalla rabbia, forse dall'odio, e dalle cicatrici delle perdite ricevute, come dell'impotenza che, delle volte, si può provare nell'incapacità di fare giustizia.
S. L. : mi vuole forse dire che lei, per qualche verso, lo sta giustificando almeno in parte nella sua azione riscontrandone un tradimento solo parziale?
Saprà meglio di me che l'uomo in questione andrà alla Corte Marziale dopo essersi appropriato di quel materiale ed essere fuggito con il compagno Smith, altra persona apparentemente affidabile e dedita al dovere fino al giorno della diserzione che lo accomuna all'ex Ammiraglio..
Lei approva la Giustizia privata che secondo lei Gibbs vorrà compiere?
Inoltre: come può essere sicuro che abbia scelto questa strada giustizialista, veramente sono tutte sue deduzioni senza appiglio o fanno piuttosto riferimento a frasi o azioni del passato dei due uomini ora ricercati con tanto di taglia?
G.P. : Le ho detto quel che penso lui abbia elucubrato (...)
Le posso assicurare che non avrò alcuna remora ad arrestare ne Gibbs, ne Smith, e posso assicurare che questo accadrà non troppo tardi (...)
Dalle nostre informazioni e contatto visivo diretto l'ultima posizione nota (del fuggitivo, N.d.R.) è Hall Point.
Dottor Lancaster, ci sono stati messaggi scritti direttamente da Gibbs alla mia persona, oltre che dichiarazioni dirette sul come ''non dovrei sprecare risorse su di lui per dargli la caccia, se mi mandasse qualche stronzo all'obitorio'', per non evidenziare ovviamente la coerenza dell'evoluzione psicologica dell'uomo, la requisizione di un velivolo militare, e di armamento militare.
...E si, anche ad azioni; l'Ammiraglio Gibbs come le ho detto tentennò nella giustizia, tant'è vero che disse a Murdock che, semplicemente, alla prossima cazzata lo avrebbe ucciso senza farlo passare dal grande Hotel (riferimento al penitenziario di Fargate, N.d.R.).
Nel complesso mi sembrano dati e nozioni abbastanza salde per presumere e temere agiti di matrice centrale ai danni di istituzioni ai tempi indipendenti, e cellule indipendenti stesse.
A sostegno della tesi c'è anche la requisizione di alcuni files della marina, non confidenziali, ma che convergono indagini insolute di quando l'Ottava Flotta era sotto alla sua ala.
S. L. : ah ecco, quindi qualcosa che potesse fare non dico presagire l'attuale azione di diserzione, ma almeno un esercizio dell'autorità eccessivo o non sempre regolare da parte dell'Ammiraglio era già emerso...
Ho avuto modo di ascoltare un noto avversario di Gibbs, che non le cito (James Murdock nell'intervista precedente, N.d.R.), ed anche lui ha posto risalto sull'aspetto psicologico dell'ex Ammiraglio, andando senza mezzi termini a chiamare con il termine irrispettoso di "ossessione" questa volontà di un azione più diretta verso gente rea di atti sanguinosi come lui da parte dell'ex Ammiraglio, appunto:
cosa ne pensa di questa estrema lettura?
Ritiene che gli obbiettivi prossimi di questo possibile giustiziere sia quindi nel mondo degli indipendentisti?
G.P. : (...) ci sono stralci informativi sulle vecchie cause che mettono in luce aspetti della psicologia dell'Ammiraglio Gibbs, dati che però comparati con la diligenza lavorativa, e i risultati ottenuti, non potevano dare da pensare.
Dopotutto (...) in parte la sua esperienza di vita, e dunque militare, poteva contemplare espressioni dure, nette e scurrili.
Allo stato attuale posso dire che la tesi postulata da questo anonimo personaggio possa essere in parte calzante, e i recenti sviluppi lo dimostrano.
Non solo lo penso, ma ci stiamo già coordinando con gli organi di giustizia dove pensiamo andrà a colpire, e, altresì, stiamo raggiungendo i suoi possibili target per allertarli e tutelarli con i Fed Sherrif.
Le operazioni di prevenzione sono state avviate immediatamente, e sono fiducioso su un arresto che non si farà attendere, sia per la nostra volontà di far giustizia, sia per la volontà dei cacciatori di taglie, sparsi in tutti i sistemi solari, che stanno mettendo alle strette l'ex Ammiraglio e il suo secondo, Smith.
Nessun luogo per loro può essere considerato sicuro.
S.L. Perfetto, lei é stato esauriente sotto ogni aspetto, direi che l'opinione pubblica per lo meno avrà chiare molte cose sulla situazione e non potrà più essere solo presa da stupefazione per qualcosa che é piovuto addosso apparentemente a ciel sereno
Nel mentre si era ancora in fase di impaginazione grafica del giornale s'é però verificato l'improvviso attentato al Fulham Ranch di Greenfield: sofisticate batterie laser hanno provocato molte vittime. La successiva rivendicazione di un nuovo gruppo terrorista, il M.A.C., il quale fa riferimento a vecchi casi riguardanti proprio la Flotta e l'incepparsi della macchina della Giustizia ("un gruppo che vuole vendicare i Marines morti non solo durante quell'attacco ma in tutta la storia dell'Alleanza. Un gruppo che non si fa mettere i piedi in testa dalla burocrazia e dagli avvocati, ma risponde solo al bene dei cittadini e della Società. Questo prende il nome di Marine Avenger Corp." riportiamo testualmente insieme al logo del gruppo) fa sorgere qualche lecito pensiero (anche all'attuale Capitano Phillps che di fatto da un comunicato stampa afferma aver già adottato accertamenti e contromisure), pur non essendoci alcuna prova di collegamento con i fuggitivi suddetti.
Chissà che l'ultima parola sull'argomento non ce la voglia dire proprio Gibbs in persona: se volesse contattare il giornale saremmo ben lieti di ascoltarlo, anche in forma del tutto segreta, con la medesima serena libertà che ci contraddistingue.
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| A cura del nostro inviato Iwan Von Richtofen |
La pagina dello SPORT:
PATRIOTS CONTRO SENZEN TIGERS
(20-03-2514 Greenfield)
IL PYRAMID ENTRA IN GIOCO NEL BORDER

Ad un tiro di schioppo dalla cittadina di Luton, a circa 300 chilometri da Oak Town e Jesonville, troviamo lo stadio di Pyramid, casa dei Greenfield Patriot.
Una grande area nel verde ospita le palestre della squadra quanto il campo da gioco, sormontato da una cupola trasparente che copre le tribune e gli spalti e poggiata là, come una sorta di grande coperchio per il vassoio del tacchino ripieno nel giorno di Ringraziamento, circondata di verdure (la campagna circostante).
L'elegante anziano (e rotondetto: gustato troppi tacchini?) senatore McArthtur s'é rivelato la maggiore personalità presente in Tribuna d'onore, ed é giunto accompagnato da miss Adams, bellissima e giovane donna della Casa Shouye di Horyzon.
Le vecchie e laide ha preferito lasciarle al popolo. Grazie senatore.
Alla Tribuna erano presenti anche miss Donna Winter che gestisce abilmente lo Skyplex commerciale di Hall Point, il Presidente dei Patriots mister Pollock (vi risparmio l'ironia sul tacchino precedentemente citato ) e un ex giocatore del Pyramid Brent Ratliff dei gloriosi Starship Troopers di New London, passato alla storia più per per certi problemucci con la giustizia legati al pyramid-scommesse che altro...
Tutti circondati da orfani urlanti; i soli innocenti del gruppo. Fortunatamente l'intero incasso della partita andrà a quest'ultimi (o almeno me lo auguro).
In ogni modo tutti in fibrillazione in attesa delle gesta del mitico Jeb Cook (qualcuno che cucini ci voleva, a questo punto) Capitano dei Patriots e prossimo al ritiro.
Già a partita iniziata i blasonati tigrotti si sono imposti, Cook ed i suoi faticano non poco a contenerli, questi compiono passaggi veloci, eleganti, sfiorano spesso quella che è la "porta" dei Patriots.
Gli atleti di casa si trovano a fronteggiare avversari più preparati, meglio allenati, veri professionisti, mentre loro sono dei campagnoli da Sagra del Tacchino e si vede.
I Patriots accennano qualche sporadico contropiede, per alleggerire la pressione avversaria, ma senza mai infastidire la difesa del quintetto dei Tigers.
La squadra di casa continua a subire mestamente, il tempo passa, l'assedio continua, e alla fine, l'inevitabile: la segnatura dei Tigers grazie al valido Jonny Wu, ventenne promessa del Pyramid.
I minuti volano, i Patriots non sanno che pesci prendere: il primo tempo si chiude con uno spietato placcaggio ai danni di Jeb Cook: il capitano dei Patriots cade come un sacco di patate (arrosto, stanno bene con il Pollock).
Il suo rialzarsi tremebondo viene accolto con un boato dall'arena (!).
Fine del primo tempo, con l'eroico Cook in panchina, con tanto di borsa del ghiaccio sul ginocchio in netto contrasto con l'orientale capitano dei Shenzen Tigers che saltella armeggiando con diavolerie elettroniche fosse anche solo per impressionare gli avversari mentre sventola un videogioco (non lo sapremo mai).
Riparte il match con i Patriots sempre in difesa e Tigers in attacco.
Sbadigli nell'aire.
Il gioco dei Patriots grava tutto sulle spalle del vecchio Cook, i suoi compagni sono poco più che cartonati stile sagome di un Poligono di tiro che appaiono nel campo da gioco, totalmente inutili e diretti da lui, che ormai solleva zolle, sempre più solo.
Ad un certo punto, però, il miracolo: il Capitano dei Patriot all'improvviso si rianima, intercetta un passaggio incauto di Jonny Wu, il suo omologo nei Tigers, iniziando una travolgente azione di contropiede che sorprende la difesa avversaria.
I compagni di Cook, in quegli ultimi secondi vengono come posseduti, qualcuno in malafede potrebbe sospettarli di doping visto che fino ad un secondo prima erano schiappe; comunque sia cominciano così via via a tessere una fitta ragnatela di passaggi che lasciano increduli gli avversari.
Un tiro preciso e da lunga distanza ed ecco che Jeb Cook infila la palla dritta nella porta dei Tigers, portando la partita in pareggio a pochi secondi dalla fine.
I pronostici dell'inviato: il giorno che Cook si ritira la squadra dei Patriots é finita.
Non canterei come un gallo, caro Presidente Pollock, dei suoi pulcini in campo!
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LA GALLERIA
da questo numero riserveremo uno spazio del giornale alle Arti
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| Campesinos della 2° Luna di Deadwood - olio su tela Collezione Wilbour & Silas Lancaster |
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| Viaggio nell'estremo Rim- Tecniche miste Collezione Wilbour & Silas Lancaster |




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